Dalla Catalogna al Mondiale: storia e rinascita del rugby spagnolo

C’è un filo che lega Sant Boi de Llobregat, piccolo comune nell’hinterland di Barcellona, ai 60.000 spettatori assiepati nello Stadio Olimpico di Montjuïc nel maggio del 1929, e da lì arriva fino a Tbilisi nel marzo del 2025, dove la nazionale spagnola ha concluso vice-campione d’Europa il proprio torneo più riuscito di sempre. È il…

Senza piloni sarebbe tutto meno interessante

Guardando la traiettoria lungo la quale si sta evolvendo il rugby di oggi, viene da pensare che anche se la mischia rimarrà centrale nel rugby, il pilone ideale continuerà ad evolversi. Se vent’anni fa era praticamente un orco, oggi è un atleta corpulento col quale non vuoi scontrarti. Come evolverà la figura del pilone nel…

Fare franchigia aiuta?

La storia del Fabriano Rugby racconta perché collaborazione, giovani e territorio sono decisivi per sopravvivere anche ad alti livelli.

Quando Gallorini, Spagnolo e Odiase erano il futuro

È il 1 Marzo 2024 e sto scrivendo questo articolo per leggerlo il 1 Marzo 2026. Cosa pensavamo del nostro futuro azzurro due anni fa? Il contesto Due anni esatti, una vera e propria lettera ai futuri noi che scrivo il giorno dopo aver intervistato Marcos Gallorini a Leoni Fuori, il podcast. In questa stagione…

George Ford: the England’s quiet master

First, imagine beingthe youngest player ever to appear in an English Premiership match. Good. Now imagine being only the eight Englishman to break the 100-cap barrier for England rugby. And yet—somehow—rarely being the name the wider public reaches for. You just became George Ford.

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