Il 5 Novembre allo stadio Plebiscito di Padova la nazionale maggiore comincerà la Autumn Series, una serie di partite che vedranno gli azzurri scontrarsi con Samoa, Australia e Sud Africa.
L’ultima partita della nazionale, persa contro la Georgia per 28-19, è stata una delle sconfitte più difficili da digerire. Gli azzurri arrivano quindi a questi test di Novembre con l’obbiettivo di riscattarsi da un tour estivo poco convincente, ma che è sicuramente servito a mescolare le carte della rosa della nazionale con l’esordio di Alessandro Garbisi e Manfredi Albanese in mediana, Ion Neculai in prima linea e Giacomo Da Re all’apertura. Si é parlato molto di una nuova profondità per il rugby azzurro, con giovani talenti che si stanno facendo notare conquistandosi il loro posto nei club.
Tra tutti, il nome che ci viene in mente è quello della terza linea di Treviso Lorenzo Cannone, 21 anni e fratello minore di Niccolò. Ne abbiamo parlato in questo articolo come uno dei miglitori prospetti italiani U23. “Cannone jr.” sembra aver conquistato la fiducia del coach Bortolami che lo ha schierato titolare a terza linea in 4 delle partite disputate da Treviso in questo inizio di campionato. Da parte sua Lorenzo sta decisamente ripagando questa fiducia con prestazioni di assoluto livello e una meta segnata nella partita casalinga contro i Dragons vinta dalla Benetton per 34 a 14. Tra gli altri talenti scesi in campo a Monigo troviamo Gianmarco Lucchesi a tallonatore, Manfredi Albanese a mediano di mischia, Manuel Zuliani a flanker e Tommaso Menoncello a centro.

Lorenzo Cannone esulta dopo la sua meta contro i Dragons – fonte @Instagram

Dalla parti di Parma, le Zebre stanno ancora cercando il primo risultato positivo in questa stagione 2022 – 2023 di URC, ma stanno dimostrando di aver decisamente cambiato approccio e ritmo rispetto agli anni scorsi, con prestazioni di livello e sconfitte marginali contro delle corazzate come Leinster e Sharks, che hanno permesso agli zebrati di assicurarsi dei punti di bonus difensivi utilissimi in classifica. Questo nuovo trend positivo delle Zebre sta permettendo ai nostri giocatori italiani di mettersi in mostra, tra questi le ali Pierre Bruno e Simone Gesi, ma anche il centro Enrico Lucchin e il giovane pilone sinistro Luca Rizzoli. Possiamo dire quindi che l’Italia arriva a questi test match di Novembre con un parco giocatori davvero interessante, considerando anche il rientro di Monty Ioane nel triangolo allargato e di Jake Polledri in terza linea. Sembra davvero, ma lo scriviamo con cautela, che il periodo delle scelte obbligate sia finalmente finito, la competizione interna per conquistarsi la maglia è attiva su tutti i ruoli e le discussioni tra noi appassionati per il XV titolare si stanno facendo sempre più accese ed interessanti. Andiamo quindi a vedere lo stato di forma delle nostre avversarie, partendo dalle isole Samoa.

Piloni, Tuilagi e altre creature leggendarie

Se pensiamo alla nazionale di rugby samoana le prime immagini che ci vengono in mente sono quelle di Brian Lima (detto “il chiropratico”) che trancia Derrick Hougaard alla coppa del mondo del 2003 e quelle dei fratelli Tuilagi, un cognome che con sè porta chili, muscoli e cattiveria agonistica. Il più giovane ad entrare nel rugby professionistico è Posolo Tuilagi, figlio di Henry.
Posolo è alto 192 cm e pesa 149kg, ha solo 18 anni e ha esordito nel campionato francese di Top14 con Perpignan contro La Rochelle in questa stagione 2022 -2023.

Samoa è una nazionale che fa della fisicità uno dei suoi punti di forza, sia in mischia che nei trequarti. Come per Tonga e Fiji, Samoa “perde” sistematicamente molti giocatori che scelgono di tentare la carriera rugbistica in Nuova Zelanda, puntando alla maglia degli All Blacks. Tra i “tuttineri” di origine samoana più famosi, troviamo leggende del calibro di Kevin Mealamu, Jerry Collins, Patrick Tuipulotu, Rodney So’oialo, Julian Savea e Ma’a Nonu.

Alesana Tuilagi riceve una spinta fuori campo da Shane Horgan, lo indica promettendogli vendetta, e alla prima azione utile lo asfalta.

Poche partite internazionali dal 2019

La nostra nazionale affronterà quella Samoana il 5 Novembre 2022 allo stadio Plebiscito di Padova, ma in che condizioni arriva Samoa a questa sfida?
Dopo la coppa del mondo di rugby del 2019, edizione in cui Samoa ha ottenuto una solo vittoria contro la Russia, la selezione del pacifico ha giocato pochissime partite: nel 2021 ha disputato solo 2 partite contro i Maori All Blacks, mentre nel 2022 un totale di 5 partite, 2 test match vinti contro Tonga e la vittoria della Pacific Nations Cup, vincendo le 3 partite contro Tonga, Fiji e Australia “A”. Questa è stata la prima volta che Samoa è riuscita a vincere la competizione in 8 anni di partecipazione al torneo.

Facendo i conti, dunque, Samoa ha disputato solo 7 partite dal mondiale 2019 (5 vinte, 2 perse), mentre l’Italia ne ha giocate 24 (20 perse, 4 vinte). Affrontiamo una squadra che ha giocato poco insieme e con giocatori sparsi in campionati diversi: dei 31 convocati infatti, solo 8 giocano tra il club di Super Rugby Moana Pasifika e la nazionale di rugby 7s. Tra le fila italiane, dei 35 giocatori inizalmente convocati il 10 Ottobre, ne troviamo 26 delle franchigie (18 Treviso, 8 Zebre) e 9 impegnati in altri campionati.

Il pilone samaono Logovii Mulipola in azione durante il mondiale del 2019 – Fonte Rugbyworldcup

Dal 2020 il nuovo allenatore è Seilala Mapusua, ex centro della nazionale con un trascorso nei London Irish, che ha messo il focus sul voler far crescere il movimento interno di Samoa, ma che sta anche guardando ai possibili rientri nazionali: le nuove regole di eleggibilità di World Rugby hanno permesso alla selezione di Samoa di riportare in squadra talenti ex All Blacks come la seconda linea Steven Luatua (Bristol) e il pilone Jeff Toomaga-Allen (Ulster) che sono stati convocati per questi test di Novembre.
I giocatori di orgine samoana sparsi nei vari campionati mondiali sono tanti e Mapusua ha messo gli occhi anche sulla giovane apertura dei Chiefs Josh Ioane che vanta 1 cap con gli All Blacks. L’obbiettivo è chiaramente quello di rinforzare la selezione nazionale in vista della prossima coppa del mondo 2023 in Francia, dove Samoa si ritroverà ad affrontare Inghilterra, Giappone, Argentina e Chile.

Josh Ioane – fonte Stuff.co.nz

5 top players

La lista dei convocati delle nostre avversarie per questo tour autunnale, presenta alcuni nomi davvero importanti. In questa serie di articoli per i test match, ne sceglieremo 5 per squadra per farci un’idea su quali giocatori seguire con piú interesse durante la partita.

Mike Ala’alatoa

classe 1991
PILONE
191 cm x 130 kg
link dati

Si, avete letto bene, con i suoi 191cm x 130kg Ala’alatoa è uno dei piloni più pesanti della URC e da questa stagione 2022 – 2023 gioca nelle fila di Leinster dopo un passato nei Crusaders. Suo fratello minore Allan è il pilone titolare dell’Australia e forse ve lo ricorderete per i suoi “scambi di vedute” con Eben Etzebeth durante l’ultimo Rugby Championship 2022. Mike é un pilone molto efficace in mischia chiusa e abrasivo in difesa. In questa stagione con Leinster ha giocato 6 partite condividendo lo spogliatoio con piloni del calibro di Tadhg Furlong, Andrew Porter e Cian Healy.

Mike Ala’alatoa durante la haka di Samoa “Sipi Tau” – fonte @Irishexaminer

Theo McFarland

classe 1991
tERZA LINEA
198 cm x 115 kg
link dati

Theo McFarland è una terza linea samoana che gioca in Inghilterra con i Saracens, squadra di Londra dove troviamo anche il nostro pilone Marco Riccioni, nonché i campioni internazionali inglesi Maro Itoje e Owen Farrell. Si sta mettendo in mostra questa stagione per la sua capacità di andare oltre la linea di difesa avversaria grazie alla sua prestanza fisica, nonchè la sua velocità e il suo cambio di passo. Lo dimostra questa meta di interecetto di 60m con tuffo sull’angolo nella partita contro Northampton.

Theo McFarland in azione contro gli Harlequins – fonte PlanetRugby

Jeff Toomaga – Allen

classe 1990
PILONE
192 cm x 125 kg
link dati

Toomaga – Allen è un pilone samoano – neozelandese che ha conquistato un 1 cap con gli All Blacks contro il Giappone nel 2013. Dopo una carriera agli Hurricanes e la vittoria del Super Rugby nel 2016, è arrivato a Londra con i Wasps con cui ha disputato 62 partite e dalla stagione 2022 – 2023 fa parte della rosa di Ulster. Oltre alle sue indiscusse doti in mischia chiusa, riesce ad essere un pilone mobile, lo dimostra questa meta con i Wasps.

Jett Toomaga – Allen durante una partita coi Wasps – fonte Rugbypass

D’Angelo Leuila

classe 1997
APERTURA/centro/estremo
175 cm x 102 kg
link dati

D’angelo Leuila è un giocatore versatile che può ricoprire sia il ruolo di apertura che quello di centro ed estremo. Dopo le esperienze ad Auckland e Waikato, dalla stagione 2022 – 23 gioca nei Moana Pasifika con alcuni dei migliori talenti isolani tra Fiji, Samoa, Tonga, Isole Cook e giocatori australiani e neozelandesi che hanno origini in queste isole. D’angelo è sicuramente uno dei talenti da seguire per la sua capacità di coprire più ruoli in modo efficace e per la sua capacità di vincere la sfida 1vs1 e adare oltre il placcaggio.

Leuila in azione con Waikato – Fonte Twitter

Ulupano Seuteni

classe 1991
CENTRO
185 cm x 100 kg
link dati

Ulupano Seuteni è un centro samoano che ha scelto di sviluppare la sua carriera rugbistica in Francia. Arrivato a Tolone nel 2014, si è poi spostato in ProD2 (secondo campionato francese) con Oyonnaix, per poi tornare in Top14 con Bordeaux nel 2018, squadra in cui è riuscito da allora a segnare 98 punti in 77 presenze. Dalla stagione 2022 – 2023 gioca con gli attuali campioni della Heineken Champions Cup di La Rochelle.

Che partita aspettarci

Tra le 3 partite di questa serie autunnale, quella con Samoa è molto probabilmente quella più alla nostra portata, ma questo non deve portarci a sottovalutare gli isolani. La vittoria della Pacific Nations Cup ha dimostrato che la selezione Samoana è quella più forte delle isole del pacifico. Propongono un gioco molto fisico e possono contare su giocatori con esperienza internazionale nei vari campionati europei, neozelandesi e australiani.

L’Italia dovrà gestire la partita dal punto di vista tattico, trovando i punti deboli tra le maglie samoane. Sará uno scontro durissimo in mischia chiusa dove Samoa schiera tanti kg ed esperienza, mentre ai 3/4 italiani spetterá il compito di arginare le incursioni samoane per poi sfruttare gli spazi con i nostri gicoatori piú veloci come Bruno e Ioane. Gli ultimi aggiornamenti dall’infermieria ci dicono che Capuozzo e Padovani sono infortunati e di conseguenza salteranno questa partita. Le alternative piú plasuibili sono Allan e Marin, con l’apertura degli Harlequins che ha giá coperto il ruolo di estremo durante questa stagione in Premiership. La voglia di riscatto dopo la partita contro la Georgia è tanta e questa partita può diventare l’occasione perfetta per ribadire il valore della nostra nazionale.

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